Le interferenze del radiomicrofono
Nell'evenienza in cui, durante il controllo operativo sull'area da coprire, si rilevassero punti in
cui il collegamento è interrotto, risulta indispensabile modificare la posizione delle antenne.
Altre fonti che potrebbero eventualmente causare problemi di interferenza RF sono le portanti
irradiate da sistemi digitali quali computer, tastiere, processori audio, dinner luci, corpi
illuminanti mobili, telefoni cellulari, regolatori di colore, televisione digitale. Vi è, in effetti,
una vera e propria selva di elementi di disturbo in cui doversi destreggiare.
Altri accorgimenti che possono risultare ovvi ma che è decisivo considerare sono i seguenti: prima di
tutto è importante saper ottimizzare la posizione delle antenne, nonché la scelta delle antenne;è bene
mantenere una distanza minima di 1 cm tra il trasmettitore body pack e il corpo; evitare sempre di
toccare l'antenna e di attaccarla con del nastro adesivo direttamente sulla pelle: una simile
distrazione può vedere ridotta l'emissione di potenza fino al 99,9%.
Inoltre è fondamentale valutare la distanza di ripresa in termini di potenza irradiata, poiché una
potenza smisurata, oltre che non rispettando le norme di legge, potrebbe risultare inutile nel caso
in cui l'antenna sia inadatta o non opportunamente installata.
I radiomicrofoni lavorano su frequenze elevate; pertanto danno il meglio di sé solo se
le antenne di TX (antenne di trasmissione) e RX (antenne di ricezione) "si guardano", ovvero sono
in linea ottica tra loro. Per evitare picchi di segnale RF si opera in modo che via sia una distanza
di almeno 4 metri tra antenne TX e antenne RX, mantenendo costante la distanza (che deve essere di
almeno 1 m) dalle strutture metalliche per impedire perdite di segnale causate dalla perturbazione
del campo magnetico presente intorno al sistema di antenne.
Direttività
Quando l'utilizzo avviene all'interno di edifici si incorre inevitabilmente nelle
riflessioni delle pareti. In questi casi le antenne poco direttive costituiscono il
miglior compromesso. Viceversa in riprese eterne generalmente il fenomeno della riflessione è
lieve o nulla; in tal caso è bene tener conto che la direttività aiuta a stabilizzare il collegamento.
Bisogna quindi lasciarsi guidare dai diagrammi di posizionamento delle antenne.
A riguardo della ricezione multipla in antenna, detta multipath, è bene ricordare che dalla somma dei
segnali molto spesso si ottengono risultati sottrattivi; si parla in questi casi di interferenza
sottrattiva, un risultato che comporta una riduzione della copertura e uno scadimento della qualità
audio. La sola soluzione percorribile è l'impiego di apparati dotati di sistema di ricezione detto
"True Diversity".